“Forse non è lontano il giorno in cui tutti i popoli, dimenticando gli antichi rancori, si riuniranno sotto la bandiera della fraternità universale e, cessando ogni disputa, coltiveranno tra loro relazioni assolutamente pacifiche, quali il commercio e le attività industriali, stringendo solidi legami. Noi aspettiamo quel giorno”. Sono le celebri parole di Ernesto Teodoro Moneta, primo e unico italiano a ricevere il Premio Nobel nell’anno 1907 “per il suo impegno e la fondazione dell’Unione Lombarda , per la pace e l’arbitrato“.
Dal 1901 è Oslo la città dove si svolge la solenne cerimonia della consegna del prestigioso premio. Questo premio nasce dalle volontà di Alfred Nobel (Stoccolma 1833-San Remo 1896) che, come pochi sanno, fu anche l’inventore della dinamite. C’è chi sostiene che Nobel ideò questi riconoscimenti dopo aver tristemente constatato la pericolosità della sua stessa invenzione, le cui prove sperimentali provocarono tra l’altro il lutto del fratello e l’amputazione degli arti del padre: il pensiero del chimico doveva essere volto a riconoscere il valore di personalità che si erano particolarmente distinte per l’invenzione di qualcosa realmente utile agli altri e che sopratutto avesse incrementato la “fraternità dei popoli“.
Egli ideò poi cinque categorie o discipline nelle quali si dovevano conferire i riconoscimenti: Letteratura, Chimica, Medicina, Fisica e la più importante la Pace. Mentre la cerimonia di consegna delle prime quattro categorie si tiene da parte di istituzioni svedesi, solo l’ultimo premio ovvero quello per la Pace viene conferito dal Parlamento Norvegese, nel Municipio di Oslo. La ragione si deve al fatto che la Norvegia nell’anno 1814 fu annessa alla Svezia e successivamente nel 1895 quest’ultima scavalcò il governo norvegese su decisioni delicate, al punto da provocarne la corsa agli armamenti. In questo clima di scontro fratricida tra le due nazioni scandinave, Nobel volle dare un segnale forte di pace e cooperazione tra i paesi delegando proprio al Parlamento norvegese, con sede a Oslo, l’incarico di amministrare e gestire il suo più importante premio quello per la Pace facendosi, lui stesso portatore di un messaggio di armonia e di collaborazione fra i popoli.
Grandi uomini di potere come Roosvelt, Martin Luther King, Nelson Mandela, l’attuale presidente americano Barack Obama , ma anche religiosi come Madre Teresa di Calcutta, Desmond Tutu hanno in questi decenni operato ai fini della solidarietà e dell’alleanza tra le genti, proprio come nelle più sincere intenzioni del fondatore del premio che li ha insigniti.


