Roma, il futuro di una festa antica…

by Linda on 9 febbraio 2010

in Roma

Maschera di Carnevale

Maschera di Carnevale

Si possono indossare le tinte più bizzarre senza che sia arrivata ancora la primavera…Scorgere strade che si riempiono di fiocchi, ma non di neve…I bambini lo aspettano tutto l’anno, ma non è il Natale…A questo punto vi sarà chiaro che vogliamo parlare del Carnevale e di come questa festa occupi un posto speciale nella tradizione italiana.

Festeggiato principalmente dai paesi di confessione cattolica, il Carnevale segna quel periodo di celebrazione spensierata che precede il digiuno quaresimale e l’astensione dalla carne.
Forse i saturnali romani o le rappresentazioni dionisiache greche sono da considerarsi l’archè della ricorrenza, ma certo è che il Carnevale si fa ben presto largo nei secoli come sfrenata e disinibita fiera delle bizzarrie e dell’opulenza, dello sregolato desiderio di sciogliere gli ordini e le convezioni sociali, di sentirsi tutti un po’ i possessori della propria città, almeno per un giorno. L’Italia da sola conta ben tre dei carnevali più importanti al mondo: lo storico Carnevale di Ivrea, l’apprezzatissimo di Viareggio e naturalmente quello magico e pittoresco di Venezia.

Spettacoli equestri

Spettacoli equestri

A Roma invece, la tradizione carnascialesca vuole che sia lo spettacolo equestre a dominare l’atmosfera burlesca della festività. Oggi come ieri le vie del centro, da Piazza del Popolo a Via del Corso, vengono battute dalla storica Corsa dei Berberi.

Nel passato questa corsa ricopriva un ruolo importantissimo nel calendario delle festività romane: vi partecipavano cavalli di corporatura piuttosto bassa e robusta che venivano lanciati senza fantino sino a Piazza Venezia, passando per l’antica Via Lata. Un grande telone segnava il traguardo e il proprietario del cavallo più veloce veniva premiato con una somma di denaro e un broccato d’oro con cui si ricopriva il dorso del cavallo. Nell’anno 1847 però, la competizione equestre venne interrotta da Vittorio Emanuele III, conseguentemente alla morte di un giovane che venne travolto dall’orda dei cavalli durante una corsa.

Ma la tradizione equestre romana conserva tutto il suo fascino nel corso dei decenni arrivando sino a noi spettacolare e sorprendente ogni anno, attirando spettatori e turisti da ogni dove: alle parate e alle manifestazioni prendono parte organizzazioni equestri, rappresentanze del Dressage nazionale e i corpi militari di Stato, che hanno fatto la storia della prestigiosa Cavalleria Italiana.

In chiave contemporanea, la kermesse romana 2010 si propone al pubblico mascherato con un programma particolarmente ricco non solo d’animazione, ma anche di cultura (novanta sono le opere in mostra al Museo di Roma e numerosissimi gli eventi teatrali organizzati). Il motto di questa edizione da sé racchiude tutte le intenzioni: “Il futuro di una festa antica”. Una pagina di storia popolare romana, fermamente decisa a rimanere viva nei cuori dei romani e non.

Anche la goliardia di questo Carnevale si concluderà con gli immancabili “Fochetti” alle terrazze del Pincio, gli scenografici spettacoli pirotecnici che rievocano i geniali fuochi ottocenteschi che illuminavano le rovine del mausoleo di Augusto.

I fochetti

I fochetti

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