Vilnius: a Užupis una repubblica fra utopia e realtà

by Dalila on 17 dicembre 2009

in Vilnius

Si entra nella Repubblica di Uzupis

Si entra nella Repubblica di Uzupis

“Qui ci sentiamo liberi di essere quello che vogliamo. Chi viene qui a vivere stabilmente o anche solo a passare un pomeriggio, è il benvenuto, sempre. Ci rispettiamo a vicenda e scegliamo se condividere tutto o niente a seconda dell’umore e di come percepiamo le vibrazioni reciproche. E ce ne stiamo in pace con tutti.”

Potrebbe sembrare un’idea utopistica e in effetti un po’ lo è. Sono le parole con cui la pittrice lituana Daiva Luisaitè descrive la fantomatica Repubblica di Užupis, la nazione fittizia all’interno della città di Vilnius. Sulle sponde del fiume Vilnia, là dove un tempo regnavano delinquenza e prostituzione, oggi sorge questo colorato e vivace quartiere “indipendente” che dà dimora a pittori, artisti di ogni genere e a tutti quegli spiriti liberi che condividono e sposano l’idea della repubblica.

Questa ufficiosa repubblica con le sue gallerie espositive, rappresentazioni d’arte open-air, murales e sfiziosi caffè si è aggiudicata il titolo di quartiere più romantico e suggestivo di Vilnius nonché l’onore di essere paragonata alla parigina Montmartre.

La costituzione affisa in via Paupio

La costituzione affissa in via Paupio

Presidente, Primo Ministro, bandiera, stemma, un angelo protettore e persino un esercito, formato da ben 12 elementi: Užupis non si fa mancare nulla, nemmeno la costituzione. “Tutti hanno il diritto di vivere vicino al fiume Vilnia e il fiume ha il diritto di scorrere”: questo ne è il surreale primo articolo che rende pienamente l’idea dello stile libero e anticonvenzionale in cui è stato redatto questo elenco di “leggi”. Proseguendo nella lettura si trovano però anche concetti più seri, per così dire, e ricalcanti a volte i fondamenti di una sorta di carta dei diritti dell’uomo. Troviamo affermazioni del tipo: “Tutti hanno il diritto di essere felici” e “tutti hanno il diritto di essere infelici” oppure “tutti hanno il diritto di essere indipendenti”, “tutti sono responsabili della propria libertà” o”nessuno ha il diritto di usare violenza”. Gli articoli di questa strana, ma ma non troppo, costituzione sono affissi sul muro della via Paupio e chiunque può liberamente leggerli e prenderne atto.

Fondata da un gruppo di residenti della zona nel 1997, la Repubblica, secondo molti, sta perdendo negli ultimi anni quella bizzarra impronta politica e indipendentista in base alla quale fu concepita, diventando sempre più luogo di ritrovo e di ispirazione per artisti bohemien, giovani e meno giovani, e quartiere residenziale esclusivo dei ricchi di Vilnius. Ed è un peccato… Ai tempi della sua fondazione molti credevano che questa utopica nazione potesse diventare simbolo e modello di pace e tranquillità, tanto che perfino il Dalai Lama e molte delegazioni internazionali vi si recarono in visita.

Užupis, la Repubblica fra utopia e realtà, celebra la propria festa nazionale, forse non a caso, il 1°aprile

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